03/11/2010 -
La Stampa -
Gianfranco Quaglia
“E’ un onore organizzare il summit di volo sicuro”
“E’ il riconscimento più apprezzato per tutto il lavoro che abbiamo svolto in questi nove anni”. Paolo Pettinaroli, l’uomo che si batte per la sicurezza aerea perché la sua famiglia ha pagato il prezzo più alto, commenta così la decisione di affidare al “Comitato 8 ottobre per non dimenticare” il compito di organizzare insieme con Demetra, il convegno mondiale IASS (International Air Safety Foundation) la più importante assise annuale sulla sicurezza del volo aereo. Al vertice, che si è aperto ieri a Milano e durerà sino a venerdì, partecipano oltre 600 delgati da 52 paesi, con 35 esperti fra i più importanti specialisti nel settore.
Il Comitato è stato scelto per il contributo che in questi nove anni ha dato al tema sicurezza. Da quell’8 ottobre 2001 Paolo Pettinaroli dedica la sua vita in Italia e nel resto del mondo alla promozione di iniziative volte a migliorare la sicurezza dei passeggeri. “Affinchè una tragedia come quella di Linate non abbia più a ripetersi” dice tutti i giorni Pettinaroli. e lo fa coinvolgendo gli altri, smuovendo l’impossibile, perché questo è forse l’unico sistema per dare un senso alla vita, dopo la morte del figlio Lorenzo, fra le 118 vittime del tragico impatto tra i due aerei sulla pista dell’aeroporto milanese. E così, ogni anno, dibattiti, la commemorazione alla Scala, gli incontri con i parenti di tutte le vittime. Le intitolazioni di piazza e vie. “Presto - dice con orgoglio – anche Novara dedicherà uin ricordo. L’organzizzazione dell’appuntamento di Milanio, con i massimi rappresentanti dell’aviazione mondiale ci onora a conferma della nostra credibilità e ci gratifica”.
02/11/2010 -
Corriere della Sera -
Pettinaroli:sicurezza aerea Milano capitale mondiale
“Certo siamo ancora lontani dalla sicurezza totale: del resto questo è un settore in cui per ogni traguardo raggiunto se ne prospetta subito un altro. Ma in questi anni è stato fatto molto, va detto. E un po’ è merito anche nostro”.
Così, a nove anni dal disatro di Linate che costò la vita a 118 persone, il presidente del “Comitato 8 ottobre” Paolo Pettinaroli presenta il meeting che da oggi al 5 novembre farà di Milano la capitale modiale della sicurezza aerea: La Flight Saferty Foundation (FSF) di Washington hi infatti scelto il capoluogo lombardo quale sede per la 63esima edizione dello IASS, il più approfondito seminario annuale – con 600 delegati provenienti da 52 paesi – sul tema della sicurezza aerea.
“Per noi - dice Pettinaroli – è il riconoscimento di un impegno che come Comitato e come Fondazione portiamo avanti sin dal primo momento”.
Con quali risultati raggiunti? “Il più importante è che oggi i livelli di sicurezza e controlli degli scali italiani di maggior rilievo, come Linate e Malpensa, sono oggettivamente altissimi e comunque neppure paragonabili a nove anni fa. A questo punto l’obiettivo da perseguire è che anche gli altri aeroporti possano garantire gli stessi standard: basti pensare al rischio che si è corso pochi giorni fa a Palermo”.
Ovviamente servono soldi e la crisi non aiuta. “Ma la sicurezza dei cittadini – conclude Pettinaroli – è un valore non negoziabile. I fondi per la sicurezza si devono trovare in ogni caso. Perché è anche questo che distingue la civiltà di un Paese”.
09/10/2010 -
La Prealpina -
Elisa Ranzetta
Linate, nove anni dal disastro, strada per le vittime a Cassano
Mentre ieri mattina nella Basilica di Sant’Ambrogio venivano scanditi i nomi delle 118 persone che hanno perso la vita nell’incidente aereo avvenuto la mattina dell’8 ottobre 2001 sulla pista di decollo dell’aeroporto di Linate, a nove anni di distanza, anche nei paesi di residenza delle vittime è ancora forte il ricordo.
“Mi prendo l’impegno di portare avanti la proposta di un’intitolazione di una strada nella nostra città alla strage di Linate in cui ha perso la vita un nostro concittadino “, ha annunciato l’assessore alle attività culturali del Comune di Cassano Magnago, Nicola Poliseno, che in serata ha partecipato al concerto commemorativo al Teatro alla Scala. “Non si tratta - ha aggiunto – di ricordare morti più importante di altri: questa intitolazione dev’essere un segno che la società è vigile e non accetta che qualcuno muoia perché per ragioni economiche altri non hanno fatto quanto si doveva fare”.
Lo scorso anno il presidente del Comitatop 8 ottobre 2001 che riunisce i familiari delle vittime, Paolo Pettinaroli, proprio in occasione dell’anniversario della tragedia aveva lanciato un appello ai comuni affinchè facessero sentire il loro sostegno alla causa della sicurezza del trasporto aereo. Ora le parole di Poliseno sono l’ennesima risposta dopo quelle già pronunciate da numerosi paesi d’origine delle vittime.
“L’incidente aereo di Linate - ha ricordato l’assessore – ha avuto delle cause e delle responsibilità che si combattono solo con il controllo. Da parte nostra l’intitolazione può e dev’essere un segno che l’intera società, insieme agli enti competenti, è pronta per esercitare il controllo necessario affinchè non capiti più quanto avvenuto l’8 ottobre 2001”.
Nell’incidente al Forlanini la città di Cassano Magnago ha perso il giovane Andrea Conte, 23 anni, che era diretto all’estero per lavoro
09/10/2010 -
Corriere della Sera -
Strage aerea di Linate Milano ricorda le vittime “investire in sicurezza”
A nove anni dalla strage di Linate, ieri la città si è raccolta nel dolore e nel ricordo delle 118 vittime del più grave disastro aereo avvenuto in Italia. Durante la tradizionale messa in suffragio, i nomi di ciascuna vittima sono risuonati nelle navate della Basilica di Sant’Ambrogio, scanditi a uno a uno dal pulpito.
Seduti sui primi banchi della chiesa il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente di Sea, Giuseppe bonomi, Paolo Pettinaroli presidente della Fondazione 8 ottobre nata dopo l’incidente per promuovere la sicurezza dei voli e l’unico superstite, Pasquale Padovano. Accanto a loro anche molti amministratori locali e rappresentanti delle autorità svedesi: l’aereo di linea coinvolto nel disastro era infatti della compagnia Sas. “Voglio esprimere la mia vicinanza ai familiari delle vittime – ha affermato Letizia Moratti – ma anche un ringraziamento al Comitato 8 ottobre che continua ad impegnarsi per la sicurezza del trasporto aereo”. “Quello che abbiamo fatto in questi anni – ha ricosciuto Perttinaroli – è stato così grande che sembra quasi incredibile che una piccola associazione come la nostra sia oggi riconosciuta a liovello mondiale per la sicurezza aerea”.
22/09/2010 -
Il Cittadino -
Carlo Catena
Il vescovo di Lodi commemora Linate
Il prossimo 8 ottobre, un venerdì, sarà il vescovo di Lodi Monsignor Giuseppe Merisi a celebrare la messa di suffragio per le 118 vittime del disastro aereo del 2001 a Linate , quando un MD-80 delle linee aeree scandinave, in decollo nella nebbia, falciò un Cessna in rullaggio che stava attraversando la pista.
Non c’era il radar di terra, il reattore piombò in fiamme in un hangar. In nome dei lodigiani che si sarebbero dovuti trovare due ore dopo a Copenaghen per lavoro e che invece morirono bruciati (Sandro Carlin tecnico Eni di 56 anni di Riozzo , Fabio Mangiagalli agente di commercio 32 anni di Poasco, Carlo Venturini, 42enne tecnico Eni di Castiglione, Attilio Lazzarini 52 anni, dirigente farmaceutico di Lodi, e Luigi Mussida, imprenditore 54enne originario di Casalpusterlengo) ma anche di tutte le altre vittime, per pregare per loro e dare speranza ai sopravissuti, quest’anno il Comitato e la Fondazione 8 ottobre hanno voluto invitare il pastore della diocesi laudense.
Ma questa ricorrenza non è mai stata mero ricordo e ancora anni dopo chi la promuove, in primis Paolo Pettinaroli che ha perso il figlio di 28 anni, manager dell’Ermenegildo Zegna, è, con tutti i suoi collaboratori, una fucina di iniziative: la Fondazione ha partecipato all’organizzazione dell’Airports operations conference del 5 ottobre a Istanbul e, dal 2 al 5 novembre all’hotel Marriott di Milano si terrà il seminario sulla sicurezza del trasporto aereo che la FSF di Washington ha chiesto di organizzare proprio all’associazione dei superstiti di Linate. “I problemi dello scalo milanese all’origine di quel dramma sono stati superati – commenta Pettinaroli, personalmente reduce da tre atterraggi “sulla pancia” di aerei di linea – ma tuttora ritengo che i rischi maggiori per il volo derivino dal personale di terra, per stanchezza o distrazione, da scali mal certificati, da apparecchiature inadeguate. Si deve fare di più, per mettere a frutto i sacrifici dei nostri cari”.
La messa sarà celebrata alle 10.30 in Sant’Ambrogio accompagnata dal coro della Schola Polifonica abbaziale di Romagnano Sesia, quindi le celebrazioni si sposteranno al bosco dei faggi, in viale Forlanini, per la deposizione delle rose bianche offerte dalla Sas,e,alle 21.00, il concerto di commemorazione alla Scala con i Cameristi del teatro.
Intanto, in tutta Italia, si moltiplicano le dedicazione toponomastiche all’8 ottobre: dopo Milano, Pavia, Parma,Gorgonzola, Segrate e Romagnano Sesia. “Perché tutti ci ricordiamo che sicurezza significhe vite umane”.