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Oggetto Autore Data
Cornuti e mazziati ICARO 26/06/2007
Non si sono ancora spenti i clamori e le perplessità suscitate dalla sentenza di Appello del Tribunale di Milano sull’incidente di Linate ed in particolare sull’assoluzione dei Direttori di Aeroporto, Fusco (Linate) e Federico (Malpensa, da cui Linate dipende), che già ENAC, senza attendere il completamento dell’iter processuale in Cassazione, pensa di “premiare” i suoi due Direttori. Fusco, si dice, andrà a dirigere l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda e, ad interim, quello di Alghero, mentre Federico, secondo le stesse fonti, sarà responsabile del Sistema Aeroportuale di Torino, uno dei più importanti d’Italia, comprendente nove aeroporti. Chissà se in ENAC hanno letto le motivazioni della sentenza, prima di procedere alla premiazione? Sembrerebbe di no. Recenti interventi apparsi nel forum del sito e relativi al c.d.a. dell’Ente hanno manifestato la ormai conclamata e diffusa sfiducia sulla capacità di ENAC di essere credibile, fornire risposte e, soprattutto, tutelare gli utenti e sulla inesistenza di un controllo istituzionale, visto che i controllori sono nel Consiglio di Amministrazione. Questa ulteriore notizia , che non ha bisogno di commenti, conferma che non è cambiato nulla, che i segnali non sono stati recepiti, che l’arroganza ha ripreso il sopravvento e la maschera è stata tolta. Senza pudore.

RISPOSTE

Autore Data
Anonimo 30/06/2007
L’ENAC fa la “ruota” , una ruota ferale.
Caro Icaro
le celebrazioni sono sempre state per il bel Paese un vecchio vizio, ritenute la panacea di tutti i mali: qualsiasi spunto è buono per autocelebrarsi ed autoincensarsi; anche quando invece un silenzio dignitoso , seppur colpevole, potrebbe essere stato un pavido doveroso tributo, un minimo tardivo rispetto riparatorio per le ferite materiali e spirituali inferte a tanti sventurati esseri umani.
Decenni di raffazzonate conduzioni della cosa pubblica, punteggiati da fatti sciagurati, invece di scuotere le “coscienze”, (ma ce l’hanno?), di chi ha sbagliato, ha spinto le Istituzioni a far quadrato , a tutti i livelli, sviluppando un’arte raffinatissima nell’annacquare le schiaccianti responsabilità individuali, in una perversa ragnatela di rimandi di responsabilità senza fine, il cui epilogo sfocia sempre in un oceano d’incertezze, con all’orizzonte il fatuo ed ingannevole “porto delle nebbie”.
Per niente angosciato dai mostruosi problemi che incombono come macigni sulla Sicurezza e l’Efficienza dell’Aviazione Civile nazionale, il 27 giugno l’ENAC scopre la celebrazione dei dieci anni e chiama a raccolta i migliori “tromboni “della categoria, ( fatta qualche doverosa eccezione). Che roboante termine la “Safety” e poi la SAFA, i cui effetti sono meno preoccupanti di un routinario “ favorisca patente e libretto”, di una rassicurante dichiarazione antimafia o della risposta scontata del pollivendolo sulla freschezza delle uova.
Basta con questa farsa dei numeri, basta, basta con i “notai” che salgono le scalette degli aeromobili , perché non li imbarchiamo a sorpresa per far fare loro quello stesso volo, che stanno sicuramente per rilasciare ? Forse la mala sorte anche per qualcuno di loro li porterebbe, (speriamo mai), a sentire nella loro ultima goccia di vita il lacerarsi delle lamiere e delle loro anime; oppure in 18 lunghi interminabili minuti di agonia librata nel vuoto potrebbero respirare il profumo acre della morte ed il disperato inutile rifiuto a concedersi ad un destino rapace ma ben timbrato
. I timbri sono importanti , ma da soli sono ignobile e perniciosa cultura della facciata; così l’ATR 72 della Tuninter , TS-LBB, il 6 Agosto del 2005, ha potuto impunemente trascinare negli abissi marini le vite di tanti nostri giovani; Tuninter , che ha ora ripreso i voli con l’Italia , non era stata mai certificata sugli ATR ed a qualsiasi livello, se non dagli stessi Tunisini, il cui “rigore” manutentivo ha suscitato l’orrore degli investigatori, anche ENAC, che hanno rovistato tra carte e relitti., e non solo a Palermo, ma anche a casa loro.
Perchè solo il 24 aprile di quest’anno , a quasi due anni dalla sciagura di Capo Gallo, s’è corso ai ripari emanando Il Regolamento “Disciplina dei servizi aerei non di linea extracomunitari” ? Non poteva essere fatto prima ?
Come per la sciagura di Linate , ove furono sacrificate 118 vite al Molok dell’inneficienza imbelle e criminale, i responsabili in sonno, incalzati dalla magistratura, finalmente hanno capito che non c’era più spazio per colpevoli e disgustosi ritardi.
Il suono delle trombe durante le celebrazioni, s’è alzato fino alla proposta agghiacciante per una scuola nazionale per l’aviazione civile: non potete farci questo, almeno con questa equipe, non potete trasformare il pressappochismo di lungo corso in una scuola di mestiere , sarebbe troppo anche per un popolo ” mansueto” come il nostro.
Caro Icaro ti prego, aiutami a capire, cosa c’era da celebrare questo 27 giugno ?.
Grazie
adele 28/06/2007
e sì, Icaro, è vero, non è cambiato nulla!!!! I colpevoli non pagano, anzi, vengono premiati e spostati ad incarichi più prestigiosi.... e le vittime...ma perchè, ci sono vittime?????? sempre la solita storia...che tristezza... In quale sporca società si affacciano i nostri figli ai quali insegnamo, ahimè forse inutilmente.....ad essere onesti, diligenti, attenti agli altri.... Speriamo nelle nuove generazioni...che non paghino le colpe dei padri e che sappiano discernere il bene e il buono da ciò che è Male. Grazie per seguirci. Sono anche questi interventi la forza che ci fa andare avanti nel nostro lavoro
ivana 28/06/2007
Caro Icaro, adesso capisci perchè noi familiari chiedevamo pene esemplari per i colpevoli di tanta strage, non certo per punire o per creare ulteriori sofferenze, per quelle bastiamo noi, ma per creare senso di responsabilità da parte degli organi competenti, per far capire che non si può dirigere un aeroporto come se fosse la cucina di una casa, i moltissimi passeggeri che, con tranquillità prendono l´aereo, devono essere garantiti nelle più elementari norme di sicurezza, prendere un aereo non è tentare la fortuna sperando che anche questa volta vada bene perchè tanto se non è destino non succede niente; questi discorsi non li fa più nessuno, ammesso che qualcuno li abbia mai fatti. Ad ogni morte bianca i "pavoni" fanno i soliti discorsi sulla sicurezza, discorsi vuoti fatti da chi è messo lì in quel momento a recitare la parte del dispiaciuto, non è così che si fa, gli italiani non meritano tanta superficialità, la sicurezza è una cosa seria, la cultura della sicurezza deve diventare il pane quotidiano, non è possibile premiare sempre chi non sa fare nulla, o meglio sa fare molto, ad esempio avere molte tessere e non intendo tessere del tram! Il mio non è uno sfogo di una povera moglie disperata, ma uno stimolo ad andare avanti, a proseguire il cammino iniziato l´8 ottobre 2001 e, caro Icaro, spero tanto che persone come te continuino ad indignarsi sulle malefatte dei soliti "pavoni" continua a seguirci e mi auguro che altri del mestiere e non solo, seguano il tuo esempio. Grazie. Ivana
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