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- Caro Comandante,
anche a non voler fare della dietrologia, ormai quasi d´obbligo in questo Paese, è difficile non scorgere le implicazioni che le due vicende da Lei descritte avrebbero avuto qualora la sentenza in un caso, e la richiesta della Procura nell´altro, fossero andate in direzioni diverse da quelle effettivamente poi imboccate. Non è difficile immaginarne le conseguenze (non solo quelle immediate, ma in special modo quelle a medio-lungo termine, discendenti dalla radicazione del precedente), e nemmeno (devo proprio dirlo?) le pressioni a cui certamente si sono trovati sottoposti i protagonisti di quei fatti, TUTTI i protagonisti: nei Palazzi di Giustizia dopo, e nei luoghi di lavoro prima. Credo, lungi dal voler criticare chicchessia, o dal voler innescare polemiche, che ormai il corso della Giustizia sia arrivato ad essere, molto semplicemente, funzionale ad interessi di altra natura. Constatazione "plain and simple", nata dalla semplice osservazione dei fatti di cronaca di ogni giorno, aeronautici e non.Paolo Zacchetti - 07/04/2010 - Caro Comandante,
quanto detto da Paolo Zacchetti pare trovare puntuale riscontro nella realtà dei fatti. Sarà certamente un´incresciosa coincidenza, ma - a distanza di un mese e mezzo dalla presentazione dell´opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura di Civitavecchia - il fascicolo relativo al procedimento di cui parla è andato smarrito e, pertanto, dal 24 marzo 2010 ad oggi non è stata fissata alcuna udienza in camera di consiglio. Tanto si doveva per doverosa informazione dei lettori di questo forum.Avv. Andrea Mannino - 06/05/2010
LA CULTURA DELLA SICUREZZA DEL VOLO: ATTERRAGGIO PESANTE IN AULA”
La richiesta di archiviazione formulata da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia per il procedimento relativo all´incendio del motore di un Boeing 767, avvenuto nei cieli di Fiumicino nell´estate del 2004, e conclusosi con un atterraggio di emergenza senza conseguenze per passeggeri ed equipaggio, riporta ancora una volta in primo piano , a nostro avviso, l´argomento della cultura della Sicurezza del Volo in Italia.Le motivazioni addotte dalla Procura, in effetti, sembrano andare in direzione opposta rispetto alle consolidate norme di riferimento in materia (ossia quelle in ambito di manutenzione), universalmente applicate e recepite quali fondamentali per operare in sicurezza nel Trasporto Aereo.
Il Comandante del volo, infatti, era rientrato al parcheggio, dopo un primo tentativo di decollo, segnalando e riportando al tecnico di manutenzione anomalie ad un motore.
La tipologia di controlli da effettuare, a seguito della specifica indicazione dell´anomalia, era riportata puntualmente nel Manuale di Manutenzione, ma non è stata applicata dal personale tecnico deputato, che ha comunque riammesso il velivolo in esercizio, dopo effettuazioni di controlli di altro tipo.
La Procura della Repubblica chiede l´archiviazione del procedimento perché il Comandante ha definito la natura dei parametri rilevati quale "anomalia" e non quale "avaria", malgrado tale condizione fosse evidenziata nei documenti tecnici e ne fosse riportata la relativa procedura manutentiva, che, se applicata, avrebbe a nostro avviso comportato la sostituzione del motore.
Il motore, subito dopo il decollo, cedeva, incendiandosi.
La richiesta della Procura di Civitavecchia, se confermata, sarebbe in controtendenza anche rispetto ai ragionamenti seguiti dalla Corte di Appello di Cagliari, che, in una recente decisione, ha confermato la condanna ai due Controllori di Volo per l´incidente avvenuto a un Cessna Citation in fase di avvicinamento, per atterrare ad Elmas, con una equipe medica a bordo.
In questo caso, infatti, i Controllori avevano a nostro parere rispettato scrupolosamente le normative internazionali in vigore e universalmente riconosciute in ambito aeronautico, ma i Giudici, evidentemente, non lo hanno ritenuto sufficiente.
Si creerebbe dunque un paradosso: in un caso l’archiviazione per chi non ha applicato le norme, nell´altro la condanna per chi le ha applicate.
Al di là delle questioni penalmente rilevanti e sottese alle due fattispecie, non si può non essere disorientati e non condividere l´appello fatto dai più importanti esponenti del mondo della Safety, recentemente riuniti in un Seminario europeo a Lisbona (EASS) sotto l´egida della FSF, Flight Safety Foundation, che hanno condiviso e sottolineato, quale target fondamentale e irrinunciabile per il futuro, la necessità di un rapporto con la Magistratura inquirente fondato su regole e sensibilità ispirate ad una cultura per la Sicurezza del Volo omogenea e condivisa.
La Fondazione si è impegnata a fornire il proprio contributo al consesso internazionale.
Arturo Radini.
ARTURO RADINI (RESPONSABILE TFT) - 01/04/2010

