Comitato 8 Ottobre - Per non dimenticare

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    MPL Multi-Crew Pilot License

    La nota inviata da Jim Burin ci ha fornito lo spunto per una analisi più approfondita dello “stato dell’arte” per quanto attiene l’addestramento di piloti in un contesto fortemente automatizzato.
    Di seguito forniamo un breve e sintetico riassunto dei risultati della ricerca, che riteniamo possa essere utile ed interessante per coloro che desiderino ampliare le proprie conoscenze in merito.

    MPL

    Multi-Crew Pilot License

    Cos’è l’MPL: come si evince dal titolo, è l’acronimo di una nuova licenza di pilotaggio, che, a dire il vero, non è poi così nuova: l’ICAO l’ha ufficializzata nel 2006 inserendola nell’Annesso 1, Personnel Licensing.

    L’MPL è effettivamente il primo standard globale di licenza di pilota, per la quale i livelli di prestazioni specifiche in tutti gli aspetti di pilotaggio sono stati concordati e definiti con precisione in sede ICAO.
    Tuttavia, corsi di formazione adeguati per “traghettare” i piloti verso tali norme devono ancora essere definiti ed accettati dalle Autorità aeronautiche dei singoli Paesi.

    Finalità: dare un’impostazione nuova all’iter addestrativo della formazione di un pilota ab initio, seguendo la necessità di avere un pilota pronto ed addestrato secondo le necessità operative della compagnia che lo assumerà, ovvero type rating e standard, sottolineando la gestione delle risorse dell´equipaggio ed operando in un ambiente multi-crew.

    La spinta che c’è dietro MPL sembra essere la crescente domanda per piloti qualificati. Con le esigenze previste per i prossimi 20 anni, soprattutto nei paesi asiatici (Cina ed India), i centri d’addestramento devono essere in grado di formare i candidati in modo più efficiente.
    Il programma MPL mira a preparare un pilota appena formato ad occupare il sedile del co-pilota su un jet TPP (Trasporto Pubblico Passeggeri), dopo aver effettuato un minimo di 240 ore di volo, di cui ben 170 ore di addestramento al simulatore e solo 70 ore di volo reale.
    L’MPL è visto come una parte della soluzione al problema economico di oggi, perché il programma può essere effettuato con prezzi più accessibili e tempi ridotti.

    Europa: La JAA ,con la JAR FCL-MPL, si è uniformata all’ICAO e non vi sono differenze sostanziali.
    Dal lato pratico , però, ci sono ancora molte perplessità.
    Risultano, infatti, aver aderito alla nuova licenza solo la Svizzera e la Danimarca.
    Alcune compagnie, tipo Flybe e Sterling Airlines, stanno collaborando con la scuola di volo di Jerez, in Spagna, e hanno finalizzato i primi corsi MPL.
    Nel frattempo, l’Europa attende una regolamentazione di transizione che faciliti e motivi i centri di addestramento (FTO) a preparare l’MPL ed incoraggi le compagnie Aeree a sperimentare il nuovo tipo di addestramento.
    Un ostacolo legislativo è che i parametri delle licenze di volo degli equipaggi sono stabiliti dalla Joint Aviation Authorities, il che significa che sono uno standard da recepirsi nelle regolamentazioni aeronautiche di ogni singolo paese. Quindi occorre la validazione di tutti e per ora c’è molta freddezza.
    In conclusione le compagnie aeree europee sono riluttanti ad accettare il sistema MPL, fino a quando non sarà approvato un pan-europeo dell’EASA, che definisca gli standards di rendimento e le relative prove.
    Altro punto di criticità organizzativa è l’investimento in attrezzature, simulatori di volo di alta qualità, con alta definizione dei monitor e che riproducano anche le condizioni di”volo a vista” e la situazione del traffico aereo in modo realistico durante le “missioni” di volo.

    L’ECA (European Cockpit Association) è preoccupata e chiede un monitoraggio dei piloti MPL in linea, per almeno due anni.
    Anche la posizione IFALPA (Associazione internazionale dei piloti) è critica. Tra le tante osservazioni:
    - Quando una Licensing Authority approva un programma di formazione per una licenza di pilota multi-crew, il centro di addestramento autorizzato deve dimostrare che la formazione fornisca un livello di competenza in operazioni multi-crew, almeno pari a quello ottenuto dai titolari di una licenza di pilota commerciale. E’ discutibile che le FTOs abbiano l´esperienza e la possibilità tecnico-scientifica necessarie a dimostrare che soddisfano questo standard al momento attuale e che saranno in grado di "garantire e migliorare gli attuali livelli di sicurezza del volo ".
    - I “Regolatori” dovranno svolgere un rigoroso controllo di qualità delle FTOs e dei programmi MPL. In molti casi potrebbe verificarsi che le Autorità Nazionali non possiedano esperienza, capacità o competenze in grado di fornire sufficiente garanzia della qualità del nuovo programma MPL. Prima che uno Stato possa attuare un programma di MPL, dovrebbe definire il proprio sistema di valutazione e come intenda utilizzarlo per garantire che i piloti MPL raggiungano i requisiti di competenza richiesti.
    Task Force Tecnica - 26/04/2010