Comitato 8 Ottobre - Per non dimenticare

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    Vittorio Floridia ci ha lasciati

    Questa mattina, alle otto, Vittorio Floridia, uno fra i più qualificati membri della Task Force Tecnica, fin dalla sua costituzione, ci ha lasciato.
    Aveva un sorriso in volto, malgrado fosse strappato ai suoi affetti ed al suo impegno da una malattia inesorabile ed impietosa.
    Se ne è andato in modo consapevole e dignitoso, affidandoci l'ultimo dei suoi messaggi, forse il più prezioso.
    Non ha voluto camere ardenti, funerali o cerimonie, mantenendo fino alla fine la semplicità e la coerenza che lo hanno contraddistinto: è uscito di scena come ha vissuto, delicatamente ed in punta di piedi.
    Perdiamo un uomo, un amico ed un collega dalle grandi doti umane e professionali, improntate sempre a generosità e disponibilità nei confronti dei più deboli e meno tutelati.
    Vorrei che lo inserissimo fra coloro che ispirano il nostro costante impegno ed il nostro quotidiano lavoro: lo merita.
    Lo saluto con una frase di Baudelaire: "Addio, Capitano, è ora di salpare......verso l'ignoto.."
    Ovunque tu sia diretto, caro e fraterno amico, qualunque mare tu solchi, noi, qui, ti seguiremo con il nostro pensiero ed il nostro dolore impotente.
    Arturo Radini, con tutta la Task Force.
    Arturo Radini e la Task Force Tecnica - 13/08/2010
  • Risposte

  • Ho guardato - perchè ci si aggrappa a qualunque ricordo - l´ultima email inviata da te, Vittorio, e mi sono resa conto che risale a poco più di un mese fa, e riguarda ancora il lavoro.
    Arturo ha continuato ad inviarti tutti suoi elaborati "per stimolarti a non mollare", diceva, in realtà era perchè non voleva arrendersi alla gravità della malattia che ti stava divorando.
    Con Arturo quante volte avete diviso le giornate e più di una volta, anche nottate insonni, nella corsa contro il tempo che è sempre stato il vostro lavoro..........e spesso, quello che iniziava come una giornata di lavoro si trasformava in un week end, chiusi nello studio tra le carte per arrivare a capo di una questione che sembrava inestricabile. Era lì che diventavamo un po´ "famiglia": si mangiava un boccone tutti insieme, si preparava il letto anche per te, ci si svegliava tutti presto, per vedere che tu ti eri già alzato a finire di scrivere qualcosa che era rimasta sospesa........A tavola tu e Marco seduti uno accanto all´altro, di fronte ad Arturo e me: noi potevamo parlare per ore inutilmente, ma se parlavi tu, Marco ti ascoltava........sapevi prendere anche il mio adolescente in crisi........Mi piaceva ascoltarti perchè ti esprimevi sempre in modo forbito, e quando ti riferivi ai "personaggi" che vi siete trovati di fronte nelle indagini più complicate e li definivi con termini audaci, poi ti scusavi con me come se avessi usato il peggiore turpiloquio: un vero gentleman!
    Beh, anche oggi, quando ci siamo salutati, avevi un sorriso che sembrava volerci rincuorare tutti........
    Enrica
    ENRICA - 15/08/2010
  • Caro Arturo,
    pur consapevole della brevità della vita, sono profondamente dispiaciuto anzi addolorato dalla perdita di Vittorio; quando ci lascia un Uomo di cui si ha grande stima e se ne riconoscono le Virtù Etiche oltre che l´intelligenza e la correttezza nei comportamenti senti dentro di te un gran vuoto che và oltre l´affezione derivante da una conoscenza reciproca.
    Anche quanto mi dici delle sue ultime volontà, che condivido appieno come atti, confermano il giudizio che di Lui in vita avevo.
    Ti sono vicino in questo momento di dolorosa riflessione.
    Un forte abbraccio.
    Silvano
    SILVANO IMPARATO - 15/08/2010
  • Cari Amici,
    ho appreso solo oggi della scomparsa di Vittorio Floridia.
    Non ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ma dai messaggi lasciati sul sito della Fondazione, che ho voluto leggere con particolare attenzione, mi sono reso conto di aver perduto l’occasione di incontrare un grande uomo.
    La TFT perde sicuramente un prezioso propulsore, ma son sicuro che noi tutti continueremo la nostra missione, se possibile, con maggiore impegno anche nel ricordo di Vittorio.
    Rimane infatti una certezza: persone come Vittorio non muoiono mai perché la loro professionalità, competenza, dedizione e etica professionale rappresentano - per chiunque - il migliore modello di vita da perseguire.

    Felice
    FELICE CUZZILLA - 16/08/2010
  • Caro Vittorio,
    ho appena saputo che è troppo tardi per scriverti. Avevo paura degli esiti, così ho aspettato che fossi tu con una email o una telefonata a darmi una buona notizia. Invece è andata diversamente. Non so se qualcuno legge ancora questo indirizzo. Ma forse farà piacere ai tuoi cari sapere che le tue parole, la tua onestà, la tua preparazione continuano a vivere dentro persone come me che hanno avuto la fortuna e il piacere di conoscerti, anche se nelle pochissime ore di qualche incontro. Ricordo i tuoi occhi vispi quando due anni fa da Arturo ti raccontai che sarei andato a fare fotografie nella tua Siracusa. Per il mio lavoro ho conosciuto qualche migliaio di persone. Tu sei tra gli uomini che, nonostante le poche occasioni che abbiamo avuto per parlarci, hanno lasciato un segno e una ricchezza profondi: la testimonianza, soprattutto, che in questo mondo di farabutti si può essere onesti sempre e fino in fondo.
    Un abbraccio Vittorio, a te e alla tua famiglia
    Fabrizio

    FABRIZIO GATTI - 16/08/2010