Comitato 8 Ottobre - Per non dimenticare

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    ICAO Un Passo avanti ( see the English version after the Italian version)

    Prefazione dell'Avv. Felice Cuzzilla

     

    Stiamo attraversando una fase di transizione epocale per l´aviazione civile, che non a torto si potrebbe definire una rivoluzione copernicana sul sistema delle inchieste tecniche sugli eventi aeronautici. L´ICAO, indubbiamente la più importante istituzione internazionale sull´aviazione civile (essa è infatti un´agenzia autonoma delle Nazioni Unite - ONU), sostiene che affidare agli stati membri la raccolta, la condivisione e la diffusione dei dati sugli eventi (incidenti e inconvenienti) può risultare da un lato inefficace, dall´altro pericoloso. Suggerisce quindi di trovare una modalità aggregata.
    Inoltre l´ICAO ha analizzato il problema della protezione di questi dati: in effetti, l´indebita circolazione di notizie sugli eventi analizzati potrebbe creare un effetto deleterio sull´intero sistema di sicurezza, e gli esempi riportati sono drammaticamente esplicativi.
    Siamo concordi nel disapprovare la "fuga di notizie" (anche se saremmo cauti nell´attribuirne la responsabilità a specifici soggetti, men che meno ai magistrati) perché riconosciamo che l´interpretazione errata di questi dati impedirebbe la finalità delle inchieste e di tutte le attività ad esse prodromiche: la prevenzione degli incidenti e non l´attribuzione di responsabilità.
    L´ICAO da sempre afferma che vi è una netta differenza, non solo ontologica, ma anche sistematica, tra inchiesta tecnica e inchiesta penale: la prima ha esclusivamente una finalità preventiva, la seconda repressiva e punitiva.
    Servono quindi nuovi strumenti, anche normativi, per riaffermare l´importanza di questi principi.
    È evidentemente un problema di cultura più che un problema giuridico: ma, come spesso accade, c´è bisogno di un quadro normativo inequivocabile per stabilire principi comuni e comportamenti virtuosi da tenere, eliminando le eterogeneità (culturali) dei diversi membri della collettività.
    L´ICAO ha l´incarico di riscrivere le linee guida per la tutela dei dati sensibili.
    A tal fine, l´Organizzazione sta costituendo una Task Force, con esperti in Sicurezza del Volo ed esperti giuridici, ed ha chiesto, cosa che sottolineiamo con evidente orgoglio, alla Flight Safety Foundation, di cui la Fondazione 8 ottobre 2001 è partner, di rivestire un ruolo preminente nella Task Force.
    Ecco l´articolo di Bill Voss:

    Un Passo Avanti

    Era mia intenzione approfittare di questa occasione per partecipare a tutti i risultati della recente assemblea ICAO (International Civil Aviation Organization). ICAO organizza ogni tre anni questi importanti convegni, un´opportunità questa per trasformare le proposte in leggi internazionali, e per definire il programma di lavoro dell´Organizzazione per i successivi tre anni. Novanta per cento di questo meeting è stato dedicato alla sicurezza (security) ed all´ambiente, ma ci sono stati anche un paio di importanti argomenti sulla sicurezza (intesa come safety) sui quali si è discusso.
    ICAO ha afferrato l´importanza della raccolta, diffusione e protezione dei dati. Sta investendo in importanti sforzi che integreranno le informazioni provenienti da ICAO, Europa, Stati Uniti, IATA (International Air Transport Association) ed altri, per creare una banca dati realmente globale e dedicata agli eventi che riguardano la sicurezza (safety). Altri attori si uniranno al processo, e stiamo esaminando le opportunità con le quali FSF (Flight Safety Foundation) possa contribuire. Una parte di questa banca dati sarà fornita da ICAO tramite un programma di audit, che inizialmente sarà periodico, trasformandosi in seguito in un´attività di controllo continuo sull´implementazione delle regole nei vari Paesi. L´idea è, in caso si verifichi qualcosa di seriamente negativo -o positivo- riguardante la sicurezza in qualche nazione, di non permettere più che passino da tre a sei anni prima che ICAO comunichi i risultati derivanti dall´inchiesta o dall´audit periodico.
    Il costante monitoraggio e scambio di dati obbligherà gli enti regolatori ad una condotta più attenta. C´è stato un dibattito molto acceso sulle modalità di scambio di informazioni. Tutte le nazioni si sono dette d´accordo sull´idea dello scambio di informazioni come principio, ma si sono poi tirate indietro quando hanno capito che queste avrebbero potuto fornire, di loro, un´immagine negativa. Rimanete in contatto per ulteriori aggiornamenti.
    La protezione dei dati comporta problemi ancora maggiori della loro condivisione. Se avete seguito i fatti recenti, ci sono stati dei casi eclatanti nei quali i giudici hanno rimosso la protezione sui dati ed hanno permesso la divulgazione di informazioni che tutti noi avremmo sperato rimanessero riservate. Per segnalarne solo qualcuno, pensate alla decisione di diffondere il materiale presente nel CVR (Cockpit Voice Recorder) dell´incidente occorso all´Airbus A340 di Air France a Toronto, all´altra che ha permesso la pubblicazione di un rapporto interno confidenziale riguardante un tail-strike di Air Canada, o la trasmissione ai media di un documento interno di British Airways su una piantata motore.
    ICAO ha riconosciuto l´esistenza del problema, e sta prendendo provvedimenti. L´Assemblea ha imposto all´ICAO di riscrivere le linee-guida e gli standards per la protezione dei dati sensibili. Sarà certamente un grosso risultato. L´Organizzazione sta ora costituendo una task force multi-disciplinare che comprenderà esperti di ambedue i settori. Ci saranno esperti legali in campo sicurezza aerea affiancati da esperti giuridici. La buona notizia è che ICAO ha chiesto alla Fondazione di rivestire un ruolo prominente in questa task force. Negli ultimi dieci anni questo argomento è stato di fondamentale interesse per noi, ed ora il nostro contributo è riconosciuto ed apprezzato.
    Adesso il compito di questa task force sarà quello di definire delle ragionevoli regole sulla protezione dei dati, che possano essere adottate in ogni nazione. Non aspettatevi miracoli, ma qualcosa si sta finalmente muovendo, e nuove regole saranno finalmente adottate. Nel frattempo noi confidiamo nei risultati e ci impegneremo duramente.

    Stepping Forward


    I thought I would take a chance to catch everyone up on what happened at the recent International Civil Aviation Organization (ICAO) Assembly. ICAO has one of these big meetings every three years — an opportunity to turn resolutions into international law, and to define the organization’s work program for the next three years. Ninety percent of this meeting was about security and the environment, but there also were a couple of important safety issues to talk about.
    ICAO has grasped the importance of data gathering, sharing and protection. It is investing in a major effort that will integrate information from ICAO, Europe, the United States, the International Air Transport Association (IATA) and others to create a truly global and relevant database of safety occurrences. More players will be joining the process, and we have started discussions to see how Flight Safety Foundation can help. Part of this database will be fed by the ICAO audit program that will transition from a program of periodic audits to a program of continuous monitoring of state safety activity (ASW, 4/10, p.19). The idea is that when something goes seriously wrong — or right — with a nation’s safety oversight system, it shouldn’t take three to six years for ICAO to notice it through the previous audit cycle and communicate its findings.
    Continuous monitoring and data sharing will force regulators to raise their game a bit. There was plenty of debate about how this information is shared, and with whom. Countries all support the idea of data sharing in principle, but they pull back when they realize the data might make them look bad. Stay tuned for more on that.
    Data protection is even a tougher problem than data sharing. If you have been keeping track, there have been a number of landmark cases in which judges have summarily dismissed data protections and released information we had all hoped would be protected. To point out just a few, consider the ruling to release the cockpit voice recorder material from the Air France Airbus A340 accident in Toronto, or the ruling that released confidential internal reports following an Air Canada tail strike, or the release to the media of a confidential British Airways report regarding an engine failure.
    ICAO recognizes this problem and is stepping forward. The Assembly called for ICAO to rewrite the guidance and standards for the protection of safety data. This is going to be a very big deal. ICAO is now forming a multi-disciplinary task force that will bring in experts from both sides of the argument. There will be legal experts from the aviation safety world and the justice departments. The good news is that ICAO has asked the Foundation to play a prominent role in this task force. We have been working on this issue for the better part of a decade, and at this point, our contribution is recognized and welcomed.
    It will be up to this task force to find some sort of reasonable approach toward data protection that can then be adopted nation by nation. Don’t expect miracles, but some momentum may finally develop, and some protections may finally fall into place. In the meantime, we will hope for the best and work really hard.

    William R. Voss Presidente e CEO FSF Flight Safety - 19/11/2010