Comitato 8 Ottobre - Per non dimenticare

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    NEMO PROPHETA IN PATRIA

    NEMO PROPHETA IN PATRIA

    Pochi mesi fa è stato varato il Programma Nazionale Italiano per la Sicurezza Aerea.
    Lo ha fatto ENAC, di concerto con il Ministero dei Trasporti e l´ANSV.
    Più di un anno fa, la Fondazione 8 ottobre 2001, dopo il seminario mondiale IASS della FSF sulla Sicurezza del Volo svoltosi a Milano, organizzato senza alcun supporto da parte degli Enti succitati, ed al quale ha partecipato il "gotha" dell´Aviazione mondiale, con oltre 600 delegati da tutto il mondo, aveva proposto una simile iniziativa; iniziativa, apparentemente, bene accolta, formalizzata, e poi lasciata cadere nel vuoto.
    Il relativo gruppo, non è, semplicemente, mai stato convocato.
    Veniamo ora messi a conoscenza che la presenza della Fondazione, che qualcuno aveva (pare) caldeggiato, nel gruppo che ha formulato il Programma iniziale per la Sicurezza Aerea Nazionale , è, di fatto, stata bloccata, e quindi la Fondazione esclusa, per una serie di veti incrociati, e neanche chi aveva la possibilità di inserirla comunque, in quanto chairman ed organizzatore del tutto, ha ritenuto di far valere questa facoltà.
    Ha accettato, e, forse, condiviso il "veto".
    Il 17 e 18 maggio, a Washington, si è tenuto il periodico Board of Governors (Consiglio di Amministrazione che elabora le relative strategie) della Flight Safety Foundation, la più importante, carismatica e fattiva organizzazione mondiale per la Sicurezza Aerea, riconosciuta ovunque.
    Fra i membri del Board, c´era anche il Presidente della Fondazione 8 ottobre 2001, unico membro italiano mai inserito nel prestigioso Board, di cui fanno parte i massimi esperti mondiali.
    Nel corso del Board, sono anche state presentate due proposte per nuove iniziative della F.S.F. sulla Sicurezza del volo, elaborate con il supporto della Task Force Tecnica della Fondazione 8 ottobre 2001.
    Entrambe le proposte sono state accolte e valutate molto positivamente dai membri del Board, e subito inserite, all´unanimità, fra i "topics" della F.S.F. da perseguire.
    In Italia, ostracismo, emarginazione, esclusione, falsi od addirittura ipocriti apprezzamenti, veti.
    All´estero, nelle stanze "pulite" e nei salotti "buoni " e disinteressati in cui si "fa" la Sicurezza del Volo, apprezzamento, ascolto, attenzione, stima, richiesta di partecipazione, pareri, presenza.

    Quando abbiamo iniziato, lo abbiamo fatto in silenzio, nell´indifferenza e nella diffidenza, soprattutto delle Istituzioni.
    Soprattutto da soli, con i nostri pochi mezzi, senza il supporto di nessuno, e sottolineo NESSUNO!
    Ci siamo guadagnati il rispetto di tutti coloro che vivono nel campo dell´Aviazione Civile....tranne che in Italia.
    Stiamo creando precedenti.....senza precedenti. Nel nostro piccolo, stiamo scrivendo una pagina della storia della nostra Aviazione Civile.
    Quanti e quali scheletri ci fossero e ci siano ancora negli armadi, lo stiamo scoprendo, anche grazie al lavoro della Fondazione.
    Ora, dopo Barcellona, Madrid, Nicosia, Berlino, Pechino, Milano, Washington, Istanbul, Singapore, Abu Dhabi, Lisbona, Dublino, NTSB, FSF, ACI Europe, Eurocontrol, Bruxelles, dopo tanto studio, lavoro, proposte, presenze, ora ci stanno a sentire tutti, ci ascoltano con attenzione, richiedono la nostra presenza, il nostro pensiero, il nostro contributo.....tutti tranne che Roma.
    Ci è stato anche detto che, forse, dopo l´estate, saremo inseriti nel famoso Gruppo per il Programma Nazionale per la Sicurezza Aerea, Gruppo di cui non siamo certi di obiettivi, efficienza, efficacia, snellezza operativa, scopi, composizione, competenze, non avendo partecipato alla sua costituzione, ed al suo varo.
    Nel caso in cui tale richiesta pervenga, se mai perverrà, non sono certo che la risposta possa essere positiva, stante tutte le premesse e le impressioni che possono rappresentare solo un tentativo di "contentino" fornito, oltretutto, "obtorto collo".
    Qualunque possa essere la nostra risposta, seguiremo, con l´attenzione usuale, i lavori in programma.
    Con un "caveat": Manterremo sempre e comunque, in ogni ruolo, la nostra capacità di analisi critica e trasparenza, volta alla concretezza per la Sicurezza del Volo ed al supporto della gente, dei passeggeri, di chi vola, continuando nella nostra opera di valutazione e divulgazione.
    Quanto sta avvenendo nella politica, dovrebbe fare riflettere anche le altre Istituzioni del Paese, alle quale gli stessi malcontenti e gli stessi disagi si stanno estendendo o rischiano di estendersi.
    Occorre saper cambiare e proporre qualcosa di diverso.
    Abbiamo già in previsione ulteriori iniziative, che speriamo di concretizzare nel breve, sempre nell´interesse della Sicurezza del Volo.
    Fra poco le esterneremo.
    Non è detto che sarà sempre la "Fondazione 8 ottobre 2001" il "propheta in patria".
    Arturo Radini.

    Task Force Tecnica - 22/05/2012
  • Risposte


  • -Corriere della Sera del 23 Maggio 2012-
    Sul corriere di ieri a pag. 38 ho letto con molta attenzione ciò che scrive Padre Enzo Bianchi ed ho associato il mio pensiero allo scritto del Com.te Radini “Nemo Propheta in Patria”
    Padre Bianchi scrive la seguente frase:
    “….in profondità ciascuno di noi è preda di due “paure madri” da cui discendono tutte le altre: la paura della morte e la paura di Dio….”
    Di seguito spiega che la paura della morte fa sì che l’essere umano cerchi di preservare per sé con qualsiasi mezzo la vita e i beni terreni e il dominio sugli altri.
    Sarebbe con questo tipo di autoaffermazione e la convinzione che è ragionevole e giusto ogni comportamento, che si nuoce vistosamente agli altri e pure a se stessi.
    Mi riferisco al mondo di casa nostra, che crede che, giunti al così detto “potere”, nessun altro possa giudicare o peggio sia in grado di giudicare ciò che fa.
    Io non condivido quanto sopra, però mi sono ricordata di una graziosa somarella Fiorella, incontrata in un villaggio vacanza in Sardegna.
    Oltre ad essere affettuosa era anche molto intelligente: eseguiva ordinatamente i suggerimenti del suo “badante”. Sapeva comportarsi bene con i vacanzieri del villaggio però, c’è sempre un neo: sapeva solo ragliare .Una voce possente che suscitava rispetto ma non conteneva altro.
    Con tutta la buona voglia e i buoni insegnamenti del suo “badante” , nessuno si sarebbe mai sognato di volerla nel coro locale a cantare i melodiosi canti sardi!
    Ecco, forse, se a tutti i livelli pubblici e privati ci fossero persone oneste come il “badante” di Fiorella, non saremmo al punto in cui ci troviamo, e l’onesto “timor di Dio” aleggerebbe per i corridoi dell’Olimpo!




    Giovanna - 24/05/2012
  • Ho avuto il piacere e l´onore di aiutare e assistere Paolo Pettinaroli nelle interviste rilasciate ai media nel corso del decennale dell´incidente di Linate.
    Paolo Pettinaroli con grande dignità e senza polemica ha sempre rimarcato il fatto che la Fondazione 8 Ottobre 2001 fosse poco considerata in Italia, quasi tollerata con fastidio, mentre, invece, assai ascoltata e apprezzata all´estero.
    Speravo che le giuste lamentele di Paolo fossero state ascoltate da chi di dovere: quanto riferito dal Comandante Radini non fa altro che aumentare l´amarezza di tutti quelli che gratuitamente e disinteressatamente si sono battuti accanto alla Fondazione per la giusta causa della sicurezza dei voli.
    Avv. Antonio Alessio Boccia
    Avv. Antonio Alessio Boccia - 27/05/2012
  • Caro Avvocato Boccia,

    ho letto le Sue considerazioni dopo la pubblicazione dello scritto dal titolo "Nemo propheta in patria", così come quelle relative al commento sul CRD EASA.

    Desidero, prima di tutto, ringraziarLa per il Suo costante supporto e per le parole di apprezzamento che ha avuto nei nostri confronti.

    A latere, confermo la Sua precisazione: fu Carter a dare il via alla "deregulation", e fu Reagan ad introdurla e diffonderla "in toto" negli Usa.

    Per quanto, invece, attiene la progressiva esclusione ed "emarginazione" della Fondazione, in Italia, ed in particolare da parte delle Istituzioni "romane", così come Paolo Pettinaroli aveva più volte affermato pubblicamente in molte occasioni (come Lei ricorda correttamente), malgrado le aspettative che tutti avevamo, non è avvenuto nulla.

    Anzi, come ha letto, il solco è stato ulteriormente "scavato", e non per nostra responsabilità.

    Potrei fare molte considerazioni e congetture in merito, nella convinzione di non essere molto lontano dalla realtà.

    Mi limito a constatare che non siamo, evidentemente, graditi o tollerati. La nostra indipendenza, capacità di giudizio e di analisi critica, la professionalità e la correttezza che abbiamo saputo esprimere, tanto rispettate e stimate fuori, sembra che infastidiscano e preoccupino qualcuno.

    Ma è la nostra missione, e dobbiamo comunque andare avanti per questa strada: perché lo facciamo per quelle 118 anime.

    Un esempio: sappiamo che le inchieste tecniche sugli incidenti aerei non sempre sono concluse nei tempi previsti (secondo il recente Regolamento Europeo 996/2010 l’autorità investigativa per la sicurezza rende pubblica la relazione finale nel più breve tempo possibile e, ove possibile, entro dodici mesi dalla data dell’incidente o inconveniente grave).  Ma quante inchieste sono ancora aperte, a distanza di anni (Incidente del Sestriere, 2003, I-FEEV, Citation precipitato a Trigoria, Erickson Lago piccolo di Avigliana, incidente Winjet di Palermo, solo per citarne qualcuno)?

    Nel Programma sarà previsto qualcosa per ovviare a questi deficit? 
    Nei nostri frequenti contatti internazionali, sono considerazioni che ci vengono, regolarmente, riproposte.
    Non c´è di che essere orgogliosi.
    Arturo Radini.
     
    Arturo Radini - 29/05/2012
  • Carissimo Comandante Radini,
    La ringrazio per le belle parole spese nella Sua risposta e, approvando senza ombra di dubbio, le Sue considerazioni, esorto Lei, Paolo e tutti gli altri a proseguire con costanza e impegno nell´opera della Fondazione 8 Ottobre 2001, certo che un giorno ci sarà il giusto riconoscimento per tutto il lavoro svolto.
    Avv. Antonio Alessio Boccia
    Avv. Antonio Alessio Boccia - 30/05/2012