Incontro con il Presidente Mattarella
Signor Presidente,
Grazie per essere qui; per aver scelto di dedicare un po' del suo tempo prezioso alle nostre famiglie e soprattutto al ricordo dei nostri cari.
A nome mio e di tutto il Comitato8ottobre2001 Le diamo il nostro più affettuoso e commosso benvenuto.
Questo è un giorno che non dimenticheremo.
Aspettavamo questo incontro da tanto tempo e la Sua presenza qui ha un significato particolare che va oltre le parole.
Non La accogliamo solo come una carica dello Stato, ma come una persona che ha sempre saputo essere vicina al dolore degli altri con discrezione, umanità, rispetto.
Oggi, con Lei, Presidente, non vogliamo solo ricordare il dolore di quel tragico giorno, ma dirle che da quella sofferenza abbiamo scelto di far germogliare qualcosa.
Non la rassegnazione, ma l’impegno, non il rancore, ma la speranza.
E’ con questo spirito che è nato il Comitato8ottobre: non per rassegnarci al ricordo, ma per aprire le porte alla vita.
Abbiamo lavorato tanto, lottato per la verità e per la giustizia.
Ci siamo impegnati perchè la sicurezza del volo diventasse più solida.
Abbiamo piantato 118 alberi nel Bosco dei Faggi, uno per ciascuna delle vittime, perché anche la natura custodisse nel tempo la loro memoria.
Abbiamo ottenuto protocolli di assistenza alle famiglie delle vittime, perchè siano tutelate.
Siamo entrati nelle scuole, incontrato i giovani. Ed è a loro, che abbiamo deciso di guardare.
Vogliamo dire ai ragazzi che la vita continua, che ricordare significa costruire, non solo piangere.
Che la memoria dei nostri cari vive se noi viviamo con responsabilità, con amore per gli altri e con fiducia nel futuro.
Sono i giovani la nostra eredità.
Sono loro che studiando, lavorando, scegliendo con serietà e passione le proprie strade portano avanti quello che i nostri cari non hanno potuto fare.
Ogni anno sosteniamo borse di studio, premi di laurea, incontri con le scuole, perché crediamo che il modo migliore per onorare chi non c’è più sia di raccontarlo a chi ha ancora una vita davanti.
Ogni volta che consegniamo un premio a una ragazza o a un ragazzo sentiamo che l'8 ottobre non è più una data di lutto.
Diventa una promessa mantenuta .
Grazie Signor Presidente per questo momento
Sapere che è accanto a noi in questo cammino ci da forza per proseguire
L'abbraccio che oggi tende a tutte le famiglie sarà custodito, insieme alla speranza che consegniamo ai nostri ragazzi.
Le serberemo sempre profonda gratitudine.
